Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Padova

Organizza il corso online (formazione a distanza Live-Streaming)

Casi pratici di riconfinazione - I edizione - 2016

Docente Geom. Gianni Rossi.

suddiviso in 9 lezioni - 3 ore cad. + test apprendimento

Costo: € 130.00 + IVA

Questo videocorso è la registrazione del corso online (live-streaming) approvato dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (rif. CT0120079). Il corso è aperto a chiunque.
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Per qualsiasi chiarimento sull’iscrizione e pagamento, modalità di svolgimento delle lezioni, riconoscimento dei CFP, ecc., ti raccomandiamo di consultare le FAQ dove troverai la risposta a tutti i tuoi quesiti. Se dopo aver letto le domande/risposte hai ancora qualche dubbio, scrivici cliccando "Contattaci per informazioni" oppure chiama il responsabile del corso, geom. Gianni Rossi , al numero 320 2896417.

Obbiettivi

Il corso intende trasferire ai partecipanti i corretti metodi e le tecniche risolutive per la restituzione di una serie di lavori concreti di riconfinamenti proposti dagli stessi iscritti e scelti in modo tale da coprire la più ampia casistica possibile allo scopo di fornire al corsista una base di possibili casi del tutto simili a quelli che dovrà affrontare nella sua attività professionale.

Pre-Requisiti

Affrontando casi concreti di riconfinamenti, è richiesta una sufficiente conoscenza dei principi e delle tecniche risolutive di una riconfinazione; presupposti concettuali che saranno comunque richiamati dal docente durante il corso. Starà quindi al partecipante valutare se è già in possesso di questo pre-requisito in virtù della sua diretta esperienza professionale. Lo si darà invece per acquisito ai geometri che hanno partecipato al corso “Tecniche di riconfinazione” (organizzato dallo stesso Collegio e Docente) qualora in tale corso l’iscritto abbia superato i test di apprendimento di almeno 7 lezioni.

Modalità

Il corso, tenutosi in diretta, è suddiviso in n. 9 lezioni registrate di 3 ore cadauna + un'ulteriore lezione di approfondimento.

Le lezioni possono essere seguite nei tempi e modi preferiti (anche più volte o per spezzoni). I filmati delle registrazioni rimangono disponibili al corsista anche dopo la fine del corso.

A seconda del regolamento vigente al momento della tenuta del corso in diretta, potranno apparire a video dei caratteri (numeri o lettere) che servivano alla certificazione della lezione ai fini dei crediti. In questo videocorso tali caratteri non hanno alcuna valenza e vanno pertanto ignorati.

A supporto degli iscritti è operante un forum tramite il quale i corsisti possono interloquire sia tra loro che con i docenti, scrivendo i loro dubbi o quesiti. I docenti garantiscono il loro costante supporto nel rispondere alle richieste pervenute sul forum.

Dopo aver seguito ciascuna lezione il corsista può sostenere un test facoltativo di apprendimento composto da una serie di domande con risposte pre-compilate tra cui scegliere quella corretta. Le domande riguardano quanto sviluppato durante la lezione e lo scopo del test è di permettere al corsista stesso di accertare il suo grado di apprendimento, potendo così chiedere ai docenti eventuali approfondimenti o chiarimenti sul forum di supporto. Il corsista è libero di decidere quando sostenere il test e può quindi farlo quando si sente sufficientemente preparato. In caso di mancato superamento, all’iscritto vengono segnalati gli argomenti relativi alle domande sbagliate in modo da poterli riesaminare grazie alla registrazione della lezione ed il materiale didattico e poter sostenere nuovamente il test.

 



Per partecipare alle sessioni, leggere attentamente la pagina della Guida al corso, dove sono riportate tutte le indicazioni per predisporre per tempo quanto necessario.

Di seguito sono descritti gli argomenti trattati nelle 9 sessioni del corso. A parte la prima sessione, dedicata ai concetti e principi generali, per le altre sessioni viene riportata una breve descrizione del caso di riconfinazione trattato, lavoro che verrà esposto seguendo i seguenti passaggi:

  • Presentazione del caso in esame, in forma anonima o con il contributo del proponente.
  • Le operazioni preliminari: disamina della volontà delle parti, ricerca dei documenti probanti.
  • La scelta dello schema di rilievo e di calcolo più idoneo al caso trattato.
  • Sviluppo di tutte le procedure risolutive fino al calcolo del tracciamento del confine cercato.
  • Dibattito finale a commento del lavoro svolto.
Sessione n. 0 - disponibile dal video della registrazione

Sessione preliminare di istruzione su come seguire il corso

Questo webinar serve come prova di connessione alle sessioni del corso. Partecipando potrai verificare la tua connessione internet e conoscere in anteprima le modalità per seguire le lezioni, sia in diretta che in differita (registrazione), come sostenere i test di verifica e come usare il forum di supporto.

Sessione n. 1 - disponibile dal video della registrazione

Concetti e principi fondamentali della materia

  • Gli obiettivi e la struttura del corso.
  • I concetti di confine,confinazione e riconfinazione.
  • La normativa di riferimento.
  • I principi di base e le diverse categorie di riconfinazioni.
  • La georeferenziazione delle mappe catastali.
  • Gli schemi di rilievo e le tecniche di riconfinazione.

Sessione n. 2 - disponibile dal video della registrazione

Caso n. 1/a - Confine da mappa di impianto e da atti pre-2/88

    Prima parte di trattazione del caso n. 1
    Riconfinamento di un lotto i cui confini hanno avuto origine in parte da mappa d’impianto e in parte da un frazionamento del 1968. I confini di impianto sono attualmente individuati sul posto da fossi di scolo, mentre quello generato con TF (conteso dalle parti) non è materializzato, anche se si presume essere in continuazione di un muretto di recinzione edificato sulla porzione nord della linea generata dal TF 1968 posta sui mappali confinanti. Il manufatto risulta edificato dopo il 1968 e viene citato come esistente su un frazionamento del 1973. Nel corso delle indagini il tecnico riconfinatore ha ritrovato tracce e foto di una recinzione posticcia tra l’alberatura esistente, mentre il tecnico di controparte ha opposto il rinvenimento di un presunto termine di confine indicato su un frazionamento del 1981.

Sessione n. 3 - disponibile dal video della registrazione

Caso n. 1/b - Confine da mappa di impianto e da atti pre-2/88

    Seconda parte di trattazione del caso n. 1
    Riconfinamento di un lotto i cui confini hanno avuto origine in parte da mappa d’impianto e in parte da un frazionamento del 1968. I confini di impianto sono attualmente individuati sul posto da fossi di scolo, mentre quello generato con TF (conteso dalle parti) non è materializzato, anche se si presume essere in continuazione di un muretto di recinzione edificato sulla porzione nord della linea generata dal TF 1968 posta sui mappali confinanti. Il manufatto risulta edificato dopo il 1968 e viene citato come esistente su un frazionamento del 1973. Nel corso delle indagini il tecnico riconfinatore ha ritrovato tracce e foto di una recinzione posticcia tra l’alberatura esistente, mentre il tecnico di controparte ha opposto il rinvenimento di un presunto termine di confine indicato su un frazionamento del 1981.

Sessione n. 4 - disponibile dal video della registrazione

Caso n. 2/a – Confine pre-2/88 da doppia apertura a terra

Prima parte di trattazione del caso n. 2

    Riconfinazione di linee derivanti da un atto di aggiornamento pre-2/88 che ha determinato i confini applicando una doppia apertura a terra singola appoggiata sugli stessi punti di inquadramento e di orientamento tuttora presenti sul posto. Trattasi pertanto di un atto autonomamente ricostruibile. Per la risoluzione il tecnico proponente ha optato di ricostruire le due aperture fissando le stazioni per quanto più possibile nella stessa posizione in cui erano state posizionate originariamente quelle del tecnico confinatore, in modo da rispettare il principio della fedele riproduzione delle misure di confinazione. Durante la sessione verrà illustrata anche una tecnica alternativa che, partendo dal rilievo del trigonometrico, permette la sovrapposizione diretta tra i rilievi di confinazione e di riconfinazione.

Sessione n. 5 - disponibile dal video della registrazione

Caso n. 2/b – Confine pre-2/88 da doppia apertura a terra

Seconda parte di trattazione del caso n. 2

    Riconfinazione di linee derivanti da un atto di aggiornamento pre-2/88 che ha determinato i confini applicando una doppia apertura a terra singola appoggiata sugli stessi punti di inquadramento e di orientamento tuttora presenti sul posto. Trattasi pertanto di un atto autonomamente ricostruibile. Per la risoluzione il tecnico proponente ha optato di ricostruire le due aperture fissando le stazioni per quanto più possibile nella stessa posizione in cui erano state posizionate originariamente quelle del tecnico confinatore, in modo da rispettare il principio della fedele riproduzione delle misure di confinazione. Durante la sessione verrà illustrata anche una tecnica alternativa che, partendo dal rilievo del trigonometrico, permette la sovrapposizione diretta tra i rilievi di confinazione e di riconfinazione.

Sessione n. 6 - disponibile dal video della registrazione

Caso n. 3 – Confini da mappe di due Comuni con diversa origine

    Verifica dei confini da mappa d’impianto di lotti ubicati a confine tra due Comuni aventi diverse origini catastali Cassini-Soldner e divisi da un fiume. I punti di inquadramento per ricavare le linee da mappa sono dislocati nei fogli di mappa dei rispettivi Comuni e consentono una risoluzione corretta solo se considerati nel loro insieme. Durante la sessione verrà quindi illustrata una tecnica per rendere congruenti le coordinate dei due Comuni e ricondurre così il caso nelle condizioni di quando si opera con uniformità di coordinate. Il lavoro presenta l’ulteriore difficoltà data dal fatto che nella Provincia in questione non sono disponibili le scansioni delle mappe, né è stato possibile reperire copia digitale o cartacea dei fogli interessati, così da rendersi necessaria la consultazione diretta del copione d’impianto.

Sessione n. 7 - disponibile dal video della registrazione

Caso n. 4 – Confini da impianto e da planimetria priva di misure

    Verifica di confini che derivano in parte da mappa d’impianto e in parte da una divisione con rogito notarile del 1957 e successiva nota di voltura con allegato frazionamento del 1958. Da una indagine presso gli uffici catastali non è stato possibile rintracciare il tipo di frazionamento, mentre dalla ricerca presso l’archivio notarile si è reperito l’atto di divisione al quale è allegata una planimetria con indicata la linea di frazionamento. Tale planimetria risulta pertanto essere il primo e unico documento, pur se solo grafico, che riporta la volontà delle parti. Il caso in esame ha riguardato l’accertamento giudiziale eseguito dal CTU al quale il Giudice ha chiesto di verificare se il fondo oggetto della vertenza risultasse intercluso o accessibile al proprietario.

Sessione n. 8 - disponibile dal video della registrazione

Caso n. 5/a – Riconfinazione complessa da più atti pre/post 2/88

Prima parte di trattazione del caso n. 5

    Complessa verifica di confini generati da una serie di atti di aggiornamento catastale susseguitesi nel tempo. Le difficoltà del caso riguardano: 1) il mancato reperimento di alcuni frazionamenti del 1922, carenza che ha costretto il riconfinatore a ricostruirli tramite misure di trilaterazione eseguite con scalimetro sul primo foglio di mappa rinvenuto al catasto in cui comparivano le linee della confinazione; 2) la scarsa rispondenza delle misure su due frazionamenti (del 1939 e 1948) in rapporto alla mappa di impianto; 3) l’inattendibilità di un TM/TF del 1988 eseguito per allineamenti le cui misure sembrano appoggiate a punti inesistenti; 4) la mancata corrispondenza delle misure ai PF su due TF del 1995 e del 2004 redatti da due tecnici diversi.

Sessione n. 9 - disponibile dal video della registrazione

Caso n. 5/b – Riconfinazione complessa da più atti pre/post 2/88

Seconda parte di trattazione del caso n. 5

    Complessa verifica di confini generati da una serie di atti di aggiornamento catastale susseguitesi nel tempo. Le difficoltà del caso riguardano: 1) il mancato reperimento di alcuni frazionamenti del 1922, carenza che ha costretto il riconfinatore a ricostruirli tramite misure di trilaterazione eseguite con scalimetro sul primo foglio di mappa rinvenuto al catasto in cui comparivano le linee della confinazione; 2) la scarsa rispondenza delle misure su due frazionamenti (del 1939 e 1948) in rapporto alla mappa di impianto; 3) l’inattendibilità di un TM/TF del 1988 eseguito per allineamenti le cui misure sembrano appoggiate a punti inesistenti; 4) la mancata corrispondenza delle misure ai PF su due TF del 1995 e del 2004 redatti da due tecnici diversi.


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