Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Padova

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Casi pratici di riconfinazione - I edizione - 2016

Docente Geom. Gianni Rossi

Corso approvato dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati aperto ai geometri di tutta Italia - 36 CFP totali . Leggi il Regolamento. Leggi come trovare il corso sul sito del CNGeGL.

suddiviso in 9 lezioni - 3 ore cad. + test apprendimento

Corso approvato dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (rif. CT0120079), leggi come trovarlo sul sito del CNGeGL.
Sono riconosciuti n. 36 crediti formativi: n. 4 per ogni lezione superata secondo il Regolamento.
N.B. è un corso online aperto ai geometri di tutta Italia, i crediti sono erogati direttamente dal CNGeGL su istanza del Collegio di Padova, organizzatore del corso. Non è necessario alcun intervento né dell’iscritto né del Collegio provinciale di appartenenza.
Costo € 130,00 + IVA, include lezioni online e registrate, quesiti via forum e materiale didattico.

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*Le iscrizioni per questo corso sono chiuse, se vuoi puoi comunque REGISTRARTI al sito per partecipare al forum.

Per qualsiasi chiarimento sull’iscrizione e pagamento, modalità di svolgimento delle lezioni, riconoscimento dei CFP, ecc., ti raccomandiamo di consultare le FAQ dove troverai la risposta a tutti i tuoi quesiti. Se dopo aver letto le domande/risposte hai ancora qualche dubbio, scrivici cliccando sul bottone "Contattaci per informazioni" qui sopra oppure chiama il responsabile del corso, geom. Gianni Rossi , al numero 320 2896417.

Vuoi inviare un tuo caso di riconfinazione perché venga esaminato (gratuitamente e in forma anonima) durante il corso?

Scarica l’impegnativa e inviala firmata insieme al materiale a gianni.rossi@riconfinazioni.it.

Se preferisci avere informazioni verbalmente, chiama il docente geom. Gianni Rossi al 320-2896417.

Obbiettivi

Il corso intende trasferire ai partecipanti i corretti metodi e le tecniche risolutive per la restituzione di una serie di lavori concreti di riconfinamenti proposti dagli stessi iscritti e scelti in modo tale da coprire la più ampia casistica possibile allo scopo di fornire al corsista una base di possibili casi del tutto simili a quelli che dovrà affrontare nella sua attività professionale.

La piattaforma online è stata sperimentata con successo nei due corsi “Tecniche di riconfinazione” 1-2 / 2015, riscuotendo grande apprezzamento dai partecipanti. L’interazione audio-video durante le lezioni in diretta, la possibilità di rivederle registrate ed il costante supporto tramite il forum garantiscono infatti un effettivo apprendimento dei contenuti.

Prerequisiti

Affrontando casi concreti di riconfinamenti, è richiesta una sufficiente conoscenza dei principi e delle tecniche risolutive di una riconfinazione; presupposti concettuali che saranno comunque richiamati dal docente durante il corso. Starà quindi al partecipante valutare se è già in possesso di questo pre-requisito in virtù della sua diretta esperienza professionale. Lo si darà invece per acquisito ai geometri che hanno partecipato al corso “Tecniche di riconfinazione” (organizzato dallo stesso Collegio e Docente) qualora in tale corso l’iscritto abbia superato i test di apprendimento di almeno 7 lezioni.

Modalità

Il corso è suddiviso in n. 9 lezioni online a cadenza settimanale ed è riservato ad un numero chiuso di partecipanti. La piattaforma utilizzata permette l’interazione audio e video con i partecipanti, garantendo il dibattito come se si fosse in aula. Ogni lezione viene registrata e messa a disposizione dei corsisti per essere rivista durante la settimana. Tra una lezione e la successiva, è operante un forum tramite il quale i corsisti possono interloquire sia tra loro che con il docente, scrivendo i loro dubbi e quesiti. Il docente garantisce la sua costante presenza nel rispondere alle richieste del forum e, se del caso, ad instaurare un colloquio dal vivo via web qualora questo si riveli necessario ai fini della piena comprensione.

Prima della lezione successiva, il corsista sostiene un test concettuale di apprendimento mirato a verificare se ha acquisito i contenuti trattati. Il test è di tipo a quiz, composto cioè da una serie di domande con risposte pre-compilate tra cui scegliere quella corretta, oppure con risposte del tipo vero/falso. Le domande riguardano quanto sviluppato durante la lezione ed approfondito durante la settimana nel forum. Lo scopo del test, al di là del requisito imposto dal regolamento, serve al corsista stesso per verificare, lui per primo, se ha acquisito i contenuti.  

Il quiz, infatti, non viene tenuto in una data e ora prefissate, ma sarà il corsista stesso a decidere quando sostenerlo, in modo da poterlo fare quando si sente sufficientemente preparato. In caso di mancato superamento, al corsista vengono segnalati gli argomenti relativi alle domande sbagliate in modo da poterli riesaminare grazie alla registrazione della lezione ed il supporto del forum, finché non si sente preparato ad affrontarlo una seconda volta. Il mancato superamento del test di una lezione (al 1° o al 2° tentativo) non preclude l’accesso alle lezioni successive.


Sessioni

Per partecipare alle sessioni, leggere attentamente la pagina della Guida al corso, dove sono riportate tutte le indicazioni per predisporre per tempo quanto necessario.

Di seguito sono descritti gli argomenti trattati nelle 9 sessioni del corso. A parte la prima sessione, dedicata ai concetti e principi generali, per le altre sessioni viene riportata una breve descrizione del caso di riconfinazione trattato, lavoro che verrà esposto seguendo i seguenti passaggi:

  • Presentazione del caso in esame, in forma anonima o con il contributo del proponente.
  • Le operazioni preliminari: disamina della volontà delle parti, ricerca dei documenti probanti.
  • La scelta dello schema di rilievo e di calcolo più idoneo al caso trattato.
  • Sviluppo di tutte le procedure risolutive fino al calcolo del tracciamento del confine cercato.
  • Dibattito finale a commento del lavoro svolto.
Sessione n. 0 - Sabato 16 Gennaio 2016 ore 00:00 - 01:00

Sessione preliminare di istruzione su come seguire il corso

Questo webinar serve come prova di connessione alle sessioni del corso. Partecipando potrai verificare la tua connessione internet e conoscere in anteprima le modalità per seguire le lezioni, sia in diretta che in differita (registrazione), come sostenere i test di verifica e come usare il forum di supporto.

Sessione n. 1 - Mercoledì 20 Gennaio 2016 ore 00:00 - 03:00

Concetti e principi fondamentali della materia

  • Gli obiettivi e la struttura del corso.
  • I concetti di confine,confinazione e riconfinazione.
  • La normativa di riferimento.
  • I principi di base e le diverse categorie di riconfinazioni.
  • La georeferenziazione delle mappe catastali.
  • Gli schemi di rilievo e le tecniche di riconfinazione.

Sessione n. 2 - Mercoledì 27 Gennaio 2016 ore 00:00 - 03:00

Caso n. 1/a - Confine da mappa di impianto e da atti pre-2/88

    Prima parte di trattazione del caso n. 1
    Riconfinamento di un lotto i cui confini hanno avuto origine in parte da mappa d’impianto e in parte da un frazionamento del 1968. I confini di impianto sono attualmente individuati sul posto da fossi di scolo, mentre quello generato con TF (conteso dalle parti) non è materializzato, anche se si presume essere in continuazione di un muretto di recinzione edificato sulla porzione nord della linea generata dal TF 1968 posta sui mappali confinanti. Il manufatto risulta edificato dopo il 1968 e viene citato come esistente su un frazionamento del 1973. Nel corso delle indagini il tecnico riconfinatore ha ritrovato tracce e foto di una recinzione posticcia tra l’alberatura esistente, mentre il tecnico di controparte ha opposto il rinvenimento di un presunto termine di confine indicato su un frazionamento del 1981.

Sessione n. 3 - Mercoledì 03 Febbraio 2016 ore 00:00 - 03:00

Caso n. 1/b - Confine da mappa di impianto e da atti pre-2/88

    Seconda parte di trattazione del caso n. 1
    Riconfinamento di un lotto i cui confini hanno avuto origine in parte da mappa d’impianto e in parte da un frazionamento del 1968. I confini di impianto sono attualmente individuati sul posto da fossi di scolo, mentre quello generato con TF (conteso dalle parti) non è materializzato, anche se si presume essere in continuazione di un muretto di recinzione edificato sulla porzione nord della linea generata dal TF 1968 posta sui mappali confinanti. Il manufatto risulta edificato dopo il 1968 e viene citato come esistente su un frazionamento del 1973. Nel corso delle indagini il tecnico riconfinatore ha ritrovato tracce e foto di una recinzione posticcia tra l’alberatura esistente, mentre il tecnico di controparte ha opposto il rinvenimento di un presunto termine di confine indicato su un frazionamento del 1981.

Sessione n. 4 - Mercoledì 10 Febbraio 2016 ore 00:00 - 03:00

Caso n. 2/a – Confine pre-2/88 da doppia apertura a terra

Prima parte di trattazione del caso n. 2

    Riconfinazione di linee derivanti da un atto di aggiornamento pre-2/88 che ha determinato i confini applicando una doppia apertura a terra singola appoggiata sugli stessi punti di inquadramento e di orientamento tuttora presenti sul posto. Trattasi pertanto di un atto autonomamente ricostruibile. Per la risoluzione il tecnico proponente ha optato di ricostruire le due aperture fissando le stazioni per quanto più possibile nella stessa posizione in cui erano state posizionate originariamente quelle del tecnico confinatore, in modo da rispettare il principio della fedele riproduzione delle misure di confinazione. Durante la sessione verrà illustrata anche una tecnica alternativa che, partendo dal rilievo del trigonometrico, permette la sovrapposizione diretta tra i rilievi di confinazione e di riconfinazione.

Sessione n. 5 - Mercoledì 17 Febbraio 2016 ore 00:00 - 03:00

Caso n. 2/b – Confine pre-2/88 da doppia apertura a terra

Seconda parte di trattazione del caso n. 2

    Riconfinazione di linee derivanti da un atto di aggiornamento pre-2/88 che ha determinato i confini applicando una doppia apertura a terra singola appoggiata sugli stessi punti di inquadramento e di orientamento tuttora presenti sul posto. Trattasi pertanto di un atto autonomamente ricostruibile. Per la risoluzione il tecnico proponente ha optato di ricostruire le due aperture fissando le stazioni per quanto più possibile nella stessa posizione in cui erano state posizionate originariamente quelle del tecnico confinatore, in modo da rispettare il principio della fedele riproduzione delle misure di confinazione. Durante la sessione verrà illustrata anche una tecnica alternativa che, partendo dal rilievo del trigonometrico, permette la sovrapposizione diretta tra i rilievi di confinazione e di riconfinazione.

Sessione n. 6 - Mercoledì 24 Febbraio 2016 ore 00:00 - 03:00

Caso n. 3 – Confini da mappe di due Comuni con diversa origine

    Verifica dei confini da mappa d’impianto di lotti ubicati a confine tra due Comuni aventi diverse origini catastali Cassini-Soldner e divisi da un fiume. I punti di inquadramento per ricavare le linee da mappa sono dislocati nei fogli di mappa dei rispettivi Comuni e consentono una risoluzione corretta solo se considerati nel loro insieme. Durante la sessione verrà quindi illustrata una tecnica per rendere congruenti le coordinate dei due Comuni e ricondurre così il caso nelle condizioni di quando si opera con uniformità di coordinate. Il lavoro presenta l’ulteriore difficoltà data dal fatto che nella Provincia in questione non sono disponibili le scansioni delle mappe, né è stato possibile reperire copia digitale o cartacea dei fogli interessati, così da rendersi necessaria la consultazione diretta del copione d’impianto.

Sessione n. 7 - Mercoledì 02 Marzo 2016 ore 00:00 - 03:00

Caso n. 4 – Confini da impianto e da planimetria priva di misure

    Verifica di confini che derivano in parte da mappa d’impianto e in parte da una divisione con rogito notarile del 1957 e successiva nota di voltura con allegato frazionamento del 1958. Da una indagine presso gli uffici catastali non è stato possibile rintracciare il tipo di frazionamento, mentre dalla ricerca presso l’archivio notarile si è reperito l’atto di divisione al quale è allegata una planimetria con indicata la linea di frazionamento. Tale planimetria risulta pertanto essere il primo e unico documento, pur se solo grafico, che riporta la volontà delle parti. Il caso in esame ha riguardato l’accertamento giudiziale eseguito dal CTU al quale il Giudice ha chiesto di verificare se il fondo oggetto della vertenza risultasse intercluso o accessibile al proprietario.

Sessione n. 8 - Mercoledì 09 Marzo 2016 ore 00:00 - 03:00

Caso n. 5/a – Riconfinazione complessa da più atti pre/post 2/88

Prima parte di trattazione del caso n. 5

    Complessa verifica di confini generati da una serie di atti di aggiornamento catastale susseguitesi nel tempo. Le difficoltà del caso riguardano: 1) il mancato reperimento di alcuni frazionamenti del 1922, carenza che ha costretto il riconfinatore a ricostruirli tramite misure di trilaterazione eseguite con scalimetro sul primo foglio di mappa rinvenuto al catasto in cui comparivano le linee della confinazione; 2) la scarsa rispondenza delle misure su due frazionamenti (del 1939 e 1948) in rapporto alla mappa di impianto; 3) l’inattendibilità di un TM/TF del 1988 eseguito per allineamenti le cui misure sembrano appoggiate a punti inesistenti; 4) la mancata corrispondenza delle misure ai PF su due TF del 1995 e del 2004 redatti da due tecnici diversi.

Sessione n. 9 - Martedì 15 Marzo 2016 ore 23:00 - 02:00

Caso n. 5/b – Riconfinazione complessa da più atti pre/post 2/88

Seconda parte di trattazione del caso n. 5

    Complessa verifica di confini generati da una serie di atti di aggiornamento catastale susseguitesi nel tempo. Le difficoltà del caso riguardano: 1) il mancato reperimento di alcuni frazionamenti del 1922, carenza che ha costretto il riconfinatore a ricostruirli tramite misure di trilaterazione eseguite con scalimetro sul primo foglio di mappa rinvenuto al catasto in cui comparivano le linee della confinazione; 2) la scarsa rispondenza delle misure su due frazionamenti (del 1939 e 1948) in rapporto alla mappa di impianto; 3) l’inattendibilità di un TM/TF del 1988 eseguito per allineamenti le cui misure sembrano appoggiate a punti inesistenti; 4) la mancata corrispondenza delle misure ai PF su due TF del 1995 e del 2004 redatti da due tecnici diversi.


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